La mia ultima illuminazione: ogni persona ha i suoi tempi

La cosa più affascinante di quando si inizia un percorso di crescita e di risveglio è che ogni giorno può arrivarti un nuovo messaggio o insegnamento.

E questi ti arrivano nei modi più svariati, non dai classici maestri, ma a volte da persone, amicizie, eventi o eventi “casuali”

L’ultimo che ho appreso in questi giorni è che le persone hanno tempi diversi per attuare i loro cambiamenti, a prescindere da ciò che esse stesse possano dire o proclamare pubblicamente.

Dopo diversi corsi e dopo aver lavorato con centinaia di persone, sia un gruppo che privatamente, mi sono reso conto che ci sono persone che, per le loro esperienze, conoscenze, studi, religioni o per chissà quali altri motivi sono già aperti a cambiamenti importanti ed a mezzi e metodi molto potenti ed incisivi, mentre altre aprono solo un piccolo spiraglio da cui bisogna entrare con cautela.

Per usare una metafora è come se per effettuare un cambiamento dovessimo buttare giù un grattacielo. Beh! per alcuni si può agire in modo immediato e potente, andando a minare le colonne portanti della struttura e facendola esplodere in poco tempo, effettuando cosi un cambiamento quasi immediato, mentre per altri è necessario far entrare un piccolo operaio che un piccolo scalpello inizia ad intaccare le stesse colonne… e picconata dopo picconata, mese dopo mese, anno dopo anno, farà incrinare le fondamenta per far si che il cambiamento avvenga gradualmente senza incrinare la stabilità o gli equilibri che la persona si è creata negli anni.

Ed è proprio questa l’ ILLUMINAZIONE che ho ricevuto in questi giorni, dove diversi eventi si sono incastrati per darmi questo nuovo insegnamento e stimolo alla crescita ed a ritoccare le mie nuove metodologie per plasmarle alle diverse esigenze delle persone.

La chiusura totale di una amica che diceva di voler crescere e migliorare, ma che, probabilmente, aveva necessità di tempi e modalità più soft rispetto a quelle da “demolitore” che stavo applicando, cosa che probabilmente le ha fatto scattare qualche protezione interna escludendomi totalmente e senza spiegazioni dalla sua vita. Aveva uno spiraglio aperto da cui può entrare un piccone e non un bulldozer.

Poi un’altra chiacchierata su argomenti simili con un’altra persona, che ha tanto segnato la crescita dei miei ultimi mesi su argomenti simili e di come, a volte, le “overdose” di informazioni possano creare confusione nella mente cosciente abituata ad altri schemi… per usare un’altra metafora è come se avessimo un campo appena arato dove vogliamo seminare. Facciamo la semina ed aspettiamo… poi dopo qualche giorno non vediamo nulla e seminiamo ancora… e poi dopo una settimana ancora nulla e seminiamo ancora… dimenticandoci che prima che i semi germoglino avranno bisogno di acqua, sole e tempo… e così facendo dopo mesi e mesi di continue semine ci ritroveremo con semi che germoglieranno, altri che saranno soffocati dalle erbacce ed altri che saranno mangiati dagli uccelli… ma alla fine dobbiamo sempre fermarci a raccogliere i frutti della semina e non possiamo continuare a seminare all’infinito.

Ultimo tra questi un week end passato con una collega trainer a preparare nuovi corsi dove abbiamo dibattuto i programmi da creare per dei nuovi format proprio rispettando i tempi e le aperture di tutte le persone cosi da poter entrare con dolcezza in chi ha solo uno spiraglio aperto e con potenza per chi ha già i portoni spalancati.

Quindi, come al solito, non posso fare altro che ringraziare le persone che mi hanno donato questa nuova illuminazione della quale farò tesoro per tutti i nuovi percorsi formativi e di crescita che andremo a creare.